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mercoledì 1 aprile 2015

Senato, sì al reato di falso in bilancio Forza Italia contraria: è propaganda

È stato approvato, con voto segreto, con 124 voti favorevoli, l’articolo 8 del ddl anticorruzione. Il falso in bilancio, che venne depotenziato nel 2002 dal governo Berlusconi e che era stato rivisto nel 2005 con l legge 262 , torna dunque ad essere reato senza alcuna eccezione: nella nuova formulazione le pene per le «false comunicazioni sociali» prevedono da uno a cinque anni di reclusione (LEGGI il testo integrale dell’articolo). Non sono passati gli emendamenti di Sel e Lega (uno analogo di senatori Pd è stato ritirato prima del voto) che proponevano invece di alzare le soglie a due e sei anni, modifica che avrebbe reso possibile l’uso delle intercettazioni. Via libera anche all’articolo 9 (che prevede che, sempre relativamente al falso in bilancio per le società non quotate, vi sia una riduzione della pena in caso di fatti di lieve entità), all’articolo 10 (che fissa la pena della reclusione da tre a otto anni gli amministratori di società quotate che si siano resi responsabili di false comunicazioni sociali) e all’articolo 11 (sulle multe in termini di quote azionarie per i responsabili di falso in bilancio».

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