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domenica 31 maggio 2015

PENSIONI: CODACONS PER RIMBORSI ADEGUAMENTI LANCIA CLASS ACTION DDL VALE SOLO PER FUTURO

La decisione del Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso presentato da un pensionato partenopeo prima ancora che il governo varasse il decreto legge bonus Poletti per la restituzione degli arretrati adeguamento pensioni bocciati dalla norma dichiarata da una sentenza della Consulta incostituzionale e illegittima della norma Fornero, ha aperto la strada per parecchie e parecchie migliaia di sentenze analoghe in tutto il territorio nazionale in favore dei pensionati, è quanto afferma la Codacons in una nota dove ribatte il diritto dei pensionati, ai quali non è stato applicato l'adeguamento con la legge Fornero 2011, di riavere il maltolto.

Nella nota dei consumatori si legge: 'il decreto vale per il futuro, ma non cancella i diritti acquisiti dai pensionati nel passato, e la sentenza della Consulta interessa proprio le pensioni pregresse per le quali è ampiamente legittimo proporre ricorso"; Codacons aveva già avviato nei giorni scorsi una Class Action a cui hanno aderito oltre 5000 pensionati quindi questa sentenza ha un valore di enorme importanza, di fatto è stata presentata una diffida sia all'Inps che al Ministero del Lavoro; la bocciatura dell'adeguamento del biennio 2012-2013 si legge nella nota ha danneggiato circa 4 milioni di pensionati che hanno percepito vitalizi pensionistici superiori ai 1.400 euro mensili lordi e che dovrebbero ricevere in restituzione una somma pari a migliaia di euro e non le elemosine elargite come da decreto legge 65/2015 varato il 21 maggio dal governo Renzi in fretta e furia, quasi con compiacenza prima delle elezioni amministrative che ci sono state a fine maggio.

CORTE COSTITUZIONALE
Carlo Rienzi ha tenuto a sottolineare nei giorni scorsi: 'non accetteremo “magheggi da parte dell’esecutivo. L’INPS deve attuare immediatamente la sentenza, e per questo abbiamo presentato una formale diffida all’Istituto pensionistico, che deve avviare nuovi conteggi sulle somme da restituire ai pensionati e accreditarle già nel prossimo assegno (comprensive di interessi legali e rivalutazione). La lesione dei diritti di chi, pur avendo lavorato e contribuito a determinare la propria pensione, ha subito una lesione dei propri diritti patrimoniali riconosciuta dalla Consulta, non può essere accettata'.

A questo punto il governo Renzi dovrà fare i conti con una marea di ricorsi che invaderanno a breve Palazzo Chigi anche se i vari esponenti politici sostengono di essere tranquilli e in norma con la sentenza della Corte Costituzionale ma a ben vedere tanto in norma non possono essere se i Tribunali danno esiti positivi ai ricorsi fatti per questa questione  e di conseguenza il decreto legge varato è stato un ulteriore errore sul madornale errore fatto dalla Legge Fornero 2011, i cui responsabili però non pagheranno un solo euro per la loro incapacità e incompetenza con tanto di laurea bocconiana.

Fonte: PensioniOggi

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