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sabato 16 maggio 2015

PENSIONI: ENRICO ZANETTI AFFERMA NESSUN SACRIFICO RICHIESTO AI PENSIONATI

Enrico Zanetti (Sc), sottosegretario all'Economia all'Adnkronos commentando sul dl pensioni che dovrebbe essere vagliato lunedì prossimo dal Cdm afferma che nessun sacrificio sarà posto ai pensionati ma si dovrà seguire la linea dell'equità pur tenendo conto dell'indispensabile gradualità che tenga conto del livellamento tra assegno e contribuzione versata, la considerazione di Zanetti lascia il tempo che trova considerando il fatto che i primi in Italia ad essere sacrificati sono sempre e solo i pensionati, vero Bancomat per lo Stato ci mancherebbe pure che richiedessero ulteriori sacrifici a questa platea bistratta e defraudata!

Serve ancora più tempo secondo Zanetti di Scelta Civica per capire la gradualità che possa tener conto dell'allineamento tra vitalizio pensionistico e contribuzione, partendo dal fatto della progressività non solo dai vitalizi superiori a tre volte il minimo e ad arrivare ad una certa soglia che Scelta civica propone a 5 mila euro lordi
Scarta l'idea dei motivi elettorali (che invece ci sono e il premier Renzi li ha fatti intendere benissimo sia con le parole che tergiversando per la restituzione del maltolto ai pensionati! ndr) e parte dalla considerazione che il compromesso ideale per una equità concreta e reale sia proprio varare quel decreto legge, che lunedì sarà sul tavolo del Cdm, con le norme procedurale sulle pensioni senza cifre ma per i criteri generali della gradualità rimandando nel breve tempo la soluzione definitiva con modalità di limiti e ovviamente le solite risorse finanziarie.

SCELTA CIVICA INTERVIENE NO SACRIFICI AI PENSIONATI
ENRICO ZANETTI
Il timore di Enrico Zanetti è che la fretta sempre cattiva consigliera possa essere che presentando il dl definitivo l'unica scelta possa essere l'inserimento la sola gradualità in base all'importo del vitalizio invece, sempre secondo il sottosegretario, inserire il principio di progressività in rapporto all'allineamento con i contributi sia necessario più tempo per fare i calcoli necessari, con la certezza finale di non operare iniquità (l'iniquità è stata già fatta con la norma della riforma Fornero 2011 bocciata dalla Consulta, e prender tempo per riparare a questa incostituzionalità e illegittimità non serve proprio! ndr).

Zanetti conclude il suo intervento: 'Capisco le esigenze della Ue e del ministro Padoan è per questo che lunedì si potrebbero fissare delle norme-quadro con l’impegno ai vincoli Ue. Ma i nostri conti sono in ordine e credo che qualche settimana in più non cambierebbe le cose ma sarebbe essenziale per una scelta che rispetti la sentenza della Corte, i vincoli europei, ma anche l’equità tra pensionati e tra generazioni.'

Fonte: PensioniBlog

1 commento:

  1. Questo personaggio è talmente incredibile che non merita nemmeno di perder tempo a commentarlo. Avessi saputo che avremmo avuto politici così, me ne sarei andato all'estero per tempo...

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